PAOLA BOCCI

Consigliera Regionale

Gruppo PD Lombardia

                 Voglio impegnarmi per una Lombardia di tutti e per tutti, che riduca le distanze tra i suoi territori, valorizzando Comuni e Città Metropolitana, tenendo insieme sostenibilità, servizi innovativi e sostegno ai più fragili. Una Regione finalmente amministrata con sensibilità, trasparenza, nel rispetto della legalità.  Una Lombardia accessibile a tutti, al servizio di tutti.

Dal 4 marzo 2018  sono  Consigliera Regionale del Partito Democratico di Lombardia; potete trovare qui gli aggiornamenti sulle interrogazioni, mozioni e Progetti di Legge di cui sono firmataria.

Sono componente delle seguenti Commissioni consiliari:

VII   Cultura, Ricerca, Sport, Comunicazione

IV    Attività produttive, Lavoro, Formazione 

V     Infrastrutture e Territorio

II    Affari Istituzionali

Sono componente della Commissione speciale sulle situazione carceraria in Lombardia e della Commissione consultiva del Garante per l’Infanzia.

Seguo anche i lavori della Commissione Sanità e Politiche Sociali soprattutto per tematiche inerenti la salute della donna, i servizi socio assistenziali, e il contrasto alla violenza sulle donne.

Per il Gruppo Consiliare del Partito Democratico, sono referente per le politiche di genere e le tematiche legate alle Pari Opportunità e per i temi di  Cultura, Istruzione e Formazione, Mobilità Sostenibile.

LOMBARDIA

DI TUTTI, PER TUTTI

Una grande regione moderna e civile non esclude nessuno. Una Regione attenta alle necessità di tutti, sensibile e generosa, che sa offrire opportunità ai giovani, alle donne, alle famiglie di ogni genere e tipo. Una Regione che pensa allo sviluppo di tutti i suoi territori, dove i servizi sono pensati per tutti i cittadini, attenta a non dimenticare nessuno, finalmente amministrata con sensibilità, trasparenza e nel rispetto della legalità. La Lombardia che intendiamo costruire è la Regione di tutti, donne e uomini. Di chi è stato lasciato indietro e di chi arriva da lontano. Dei diritti civili, dell’accoglienza e della solidarietà. Una Lombardia accessibile a tutti, al servizio di tutti.

Di seguito i miei progetti di legge e le mie principali attività.

CORONA VIRUS  – INTERVENTI A SOSTEGNO  DEL COMPARTO CULTURALE

Nel Decreto CURA ITALIA molte le misure per settore spettacolo, audiovisivo e teatri. Il Governo fa, Regione Lombardia ancora latita.

Ho depositato un ordine del giorno al Piano triennale della cultura 2020/2022 in cui chiedo interventi urgenti a sostegno del comparto e, al termine dell’emergenza, un’adeguata promozione per il rilancio.

Non solo l’Emilia Romagna, ma anche il Veneto hanno già stanziato risorse a sostegno del comparto.  Il Dl del Governo introdurrà diverse misure di sostegno per i lavoratori, le imprese e le strutture di cinema e sale teatrali, ma anche per la produzione: assegna un’indennità ai lavoratori dello spettacolo, introduce supporti alla liquidità delle imprese mediante meccanismi di garanzia, prevede un rimborso per la risoluzione dei contratti di acquisto di biglietti per spettacoli, musei e altri luoghi della cultura, inserisce il credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro, istituisce un fondo straordinario emergenze spettacolo, cinema e audiovisivo.

Cosa potrebbe fare la Regione per il settore?  Molto. Oltre a tutto ciò che già abbiamo chiesto – ad esempio un tavolo di crisi con associazioni del settore, implementazioni di bandi già in essere, esenzioni di tributi regionali per i teatri, posticipo delle scadenze di accesso ai bandi per ristrutturazione delle sale – può ancora intervenire a sostegno di tutta la filiera audiovisiva nella sua complessità (produzione, distribuzione, esercizio, promozione) con supporti dedicati anche alle piccole e micro imprese del settore cine-audiovisivo basate in Lombardia, può finanziare bandi per il triennio 2020-2022, anche per la produzione audiovisiva, può stanziare aiuti e incentivi economici agli esercizi, in particolare per tenere aperte le sale in estate, può sostenere i festival . Chiediamo, inoltre, di attivare Protocolli d’intesa con proprietari privati per i rinvii e la contestuale rateizzazione del pagamento degli Solleciteremo in aula  la Giunta a intervenire con azioni concrete per il comparto cinema, teatro e spettacolo. Da Roma il comparto sta ottenendo le risposte che attendeva, ma Regione deve fare la sua parte. Quando darà un segno concreto a migliaia di lavoratori di strutture e produzione?

 

 

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CORONA VIRUS – SICUREZZA SUL LAVORO
Regione Lombardia attivi più controlli  a tutela di lavoratori e lavoratrici che non possono restare a casa e stanno lavorando per noi tutti, e metta in atto resrizioni  più rigide per le attività: può farlo, se non c’è sicurezza si chiuda.
Regione Lombardia è ancora poco attiva e tempestiva sui controlli nei luoghi di lavoro dove da giorni vengono denunciate criticità nella sicurezza. Come già fatto da Veneto e Emilia Romagna proceda con le ATS a fare più controlli e più tempestivi, senza aspettare oltre.
Il Decreto dll’11 marzo dà disposizioni chiare così come il Protocollo sottoscritto su invito del Presidente del Consiglio, e dai Ministri del Lavoro, della Salute, dello Sviluppo Economico e dell’Economia sulla regolamentazione negli ambienti di lavoro firmato il 14 marzo da CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro @Cisl e ITAL UIL Nazionale con le Associazioni Imprenditoriali .
Le sigle sindacali nelle ultime due settimane, hanno richiesto controlli perché siano rispettate le norme di sicurezza, per contrastare l’emergenza nei luoghi di lavoro dove è ancora prevista la continuità produttiva.
Chiediamo quindi che siano attivati e intensificati i controlli nelle imprese dove siano segnalate situazioni problematiche e di non rispetto delle condizioni di sicurezza ; chiediamo alle #ATS di realizzare una mappatura territoriale delle imprese e attività con criticità, utile per la definizione delle priorità degli interventi di prevenzione e contrasto; di supportare la creazione di comitati partecipati anche dalle organizzazioni sindacali, per la gestione e la verifica del protocolli disposti per questa fase di emergenza.
Laddove non si verifichino condizioni di sicurezza, chiediamo la sospensione delle attività, a tutela della salute dei lavoratori.
La Regione Lombardia può controllare, decidere e agire direttamente su questi temi. Richiedere alle sue Aziende sanitarie di intensificare i controlli nelle fabbriche e nei luoghi produttivi insieme ai Servizi di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro, come hanno già fatto Bonaccini e Zaia.
Così come può decidere l’interruzione delle attività, o la restrizione delle attività non essenziali.
Sospendiamo le attività non essenziali, riduciamo gli orari dei centri commerciali e dei supermercati e chiudiamoli nei festivi; si rivalutino le aperture al pubblico di banche e uffici postali, dove quasi tutto si può fare on line.
Regione Lombardia non può tergiversare ancora.
Lo può fare, e lo deve fare, cosa aspetta?

Questa la lettera sottoscritta e  inviata a giunta e assessorati competenti:

“Egregio Presidente
con la presente, come Commissari della IV Commissione Attività Produttive e Lavoro, siamo a portarLe all’attenzione diverse segnalazioni che ci sono pervenute in questi giorni legate alla carenza di fornitura dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) alle maestranze ed al mancato rispetto delle distanze, della sanificazione degli ambienti ed in generale degli adempimenti previsti dalla normativa e dai protocolli in vigore.
La salute dei lavoratori, oggi più che mai, deve essere una priorità assoluta rispetto a qualunque aspetto economico e produttivo, è fondamentale che Regione Lombardia attivi ed incrementi i controlli da parte delle ATS nei confronti delle realtà produttive ancora aperte sul nostro territorio regionale.
Il Decreto dell’11 marzo dà disposizioni chiare e precise così come il “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19” sottoscritto tra il Governo e le maggiori organizzazioni sindacali e datoriali lo scorso 14 marzo.
Non possiamo permetterci di abbassare la guardia, soprattutto in questo periodo difficile per la nostra Regione e per il nostro Paese dove i lavoratori sono chiamati a degli enormi sacrifici per garantire la regolarità produttiva di diverse realtà industriali ed artigianali.
Questi sforzi aggiuntivi li dobbiamo in primis ai lavoratori, ma anche alle loro famiglie che sono chiamate quotidianamente a condividere i rischi e le preoccupazioni per un possibile contagio e per una sua conseguente trasmissione.
Nella speranza che questo invito venga immediatamente condiviso, cogliamo l’occasione per augurarLe buon lavoro e porgere cordiali saluti.”

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L’ATTUAZIONE DELLA 194 IN LOMBARDIA

Attuare la legge 194 in tutte le sue parti, a partire dall’articolo 9 che afferma testualmente ‘gli enti ospedalieri e le case di cura autorizzate sono tenuti in ogni caso ad assicurare gli interventi di interruzione della gravidanza richiesti…’. deve essere un  obiettivo da realizzare in tutti i territori.

Nel 2018 ho condotto un’analisi a tappeto sulla sua applicazione in Lombardia e ho sollecitato l’Assessorato a potenziare i consultori, come luogo di prevenzione,  e diagnosi, e a rivedere le procedure di ricovero per interruzioni volontarie di gravidanza.

Ogni anno questa indagine sarà aggiornata di nuovi dati, per verificare lo stato di attuazione della 194 in Lombardia.

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SOSTENIBILITÀ, AMBIENTE E TRASPORTI

Il consumo del suolo aumenta e il Nord è quello che ne divora di più e la Lombardia è la Regione che, con il 13,4%, ha la perdita più consistente di suolo non edificato nel 2017.

Anche a trasporto pubblico, soprattutto quello pendolare su ferro, non siamo messi bene: ritardi,  corse soppresse, sovraffollamento,  disagi che aumentano nei mesi estivi, sono sempre più frequenti.

La rete e i treni sono obsoleti, molte stazioni garantiscono poca sicurezza, le agevolazioni per le categorie più fragili e  per i più giovani, poco significative.

Regione Lombardia stanzia ancora troppo pochi investimenti sulla mobilità sostenibile, manca un piano organico della mobilità ciclabile, sia per incentivare il cicloturismo, sia per la mobilità ciclistica quotidiana.

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MA PERCHE’ IO GUADAGNO MENO DI TE?

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In Lombardia, la Regione con il maggior numero di donne occupate, è urgente considerare le ragioni del permanere di un alto differenziale retributivo tra uomini e donne che risulta sempre più anacronistico: pur in presenza di una legislazione di sostegno in apparenza ineccepibile, il fenomeno non accenna a diminuire e anche le aziende ne subiscono dei danni, in un clima di inconsapevolezza collettiva. Per questo ho promosso un  percorso percorso di approfondimento, con pubblicazione, e depositato un progetto di legge  per superare il divario. Investire sull’orientamento e la formazione, sostenere le reti di imprese, far emergere il fenomeno, introdurre premialità e istituzionalizzare luoghi di confronto tra le parti, i capisaldi della proposta.

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VIAGGIO NEI CONSULTORI LOMBARDI

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I consultori pubblici sono un servizio sociosanitario fondamentale per il territorio e presidio prezioso per tutta la comunità.
Luoghi di accoglienza, supporto, e assistenza, per la salute della donna, per la prevenzione, per genitori e famiglie con un’offerta articolata di servizi legati alla salute e in ambito sociosanitario.

Negli ultimi 10 anni da 220 sono diventati 140, alcuni hanno criticità e sono a rischio chiusura, causa il disinvestimento negli anni di Regione Lombardia sia in risorse economiche, sia in personale sia in attrezzature. La mia indagine è partita dai consultori nei comuni della Città Metropolitana per verificarne potenzialità e bisogni e quindi calibrare proposte per la loro valorizzazione.

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AGENDA

QUALCOSA DI ME

Ho immaginato spazi e poi raccontato storie per immagini. Ricordo quand’ero bambina e ragazza e mi rivedo nei miei figli. Amo la mia città e ballare.

Ogni settimana avrò due spazi dedicati agli incontri con i cittadini:

PARLA CON ME: nel mio ufficio  ogni lunedì mattina, vi aspetto per ascoltare e confrontarmi con i vostri suggerimenti, progetti, azioni e proposte per la città.

FUORI: ogni settimana mi muoverò in città per incontrarmi con voi dove vivete, abitate o lavorate, per conoscere meglio desideri e problemi. Scrivetemi qui paola@paolabocci.it

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